Drammaturgia e regia Maria Angela Robustelli
Drammaturgia musicale e arrangiamenti Salvatore Torregrossa
con (in alternanza)
Pizia Maria Angela Robustelli, Telefo Gennaro Di Biase
e con Bronzo Salvatore Torregrossa
Performance musicale e narrativa site-specific che trasforma l’area archeologica di Ercolano in un teatro della memoria e del mito.
Al centro del racconto ci sono tre reduci immaginari e senza tempo: Pizia, una cantante dalle doti di oracolo, Telefo, soldato disperso e il custode della sua casa abbandonata e distrutta dalla guerra, Bronzo, un musicista disertore dai poteri dionisiaci.
Le loro anime abitano le stanze della monumentale Casa del Rilievo di Telefo – presente all’interno del complesso monumentale del Parco Archeologico di Ercolano – condannate a risvegliarsi ogni volta che la Storia ripete i suoi cataclismi.
Attraverso un viaggio sonoro che attraversa canti antichi e capolavori immortali della tradizione napoletana, lo spettacolo mette in scena il dramma universale della guerra e dell’amore impossibile.
Il pubblico viene guidato tra le rovine della domus seguendo il filo rosso del mito scolpito nel marmo: la ferita mortale che Achille infligge al soldato Telefo – l’amore impossibile che la guerra ha strappato via a Pizia e che risulterà tragicamente disperso nel 1944 – e il segreto della sua guarigione.
Un’esperienza immersiva dove la lancia che ferisce diventa la musica che sana, restituendo alle pietre di Ercolano le voci di chi ha sconfitto l’oblio del tempo.
Foto di scena di Anna Abet, Rosalba De Rosa, Carmine Sergio e Tiziana Varani















